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Gli aspetti centrali della comunicazione accademica
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la comunicazione nell'ambiente universitario                in un contesto di studio
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i nostri interlocutori sono persone con le quali abbiamo un rapporto               
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l'italiano accademico è una lingua più formale e più                    di quella di tutti i giorni
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dovremo servirci di una lingua più formale
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le nostre frasi saranno                e mai superficiali
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è una lingua più                   
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chi si iscrive all’università lo fa per imparare cose nuove e molto specifiche: filosofia,                      o altre discipline
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il livello delle conoscenze                    per superare gli esami non è quello della scuola, ma è molto più alto
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quando studiamo una materia universitaria dobbiamo
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affrontare argomenti                       
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imparare un linguaggio settoriale, cioè proprio di un determinato settore del sapere per               
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il linguaggio della                   
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il linguaggio della storia dell’arte
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il linguaggio quello della critica letteraria
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testi accademici troviamo             , dati e fonti
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che vengono trattati e discussi in modo particolare
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in modo scientifico
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le statistiche sulla popolazione italiana in un periodo               
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la discussione sui diversi manoscritti di un’opera letteraria nel                         
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testi espositivi
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presenza di molte                         
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ha la funzione di trasmetterle a qualcuno che non le               
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un professore che              in classe una corrente filosofica produce un testo espositivo           
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perché comunica un sapere specifico
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una relazione scritta di storia dell’arte
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per esempio su un                di Raffaello
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sulla Cappella Sistina che inviamo al nostro professore
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il quale certamente conosce l’argomento di cui parliamo, ma ci              attraverso la scrittura di esporlo come se dovessimo spiegarlo a un altro studente
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assumono diverse forme
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orale
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una lezione                           
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una scritta, come il capitolo di un manuale, cioè un libro da studiare per gli           
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una comunicazione che diremo riferita a un testo espositivo scritto
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tutti i testi espositivi hanno alcuni                linguistici in comune
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complessi
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un testo espositivo presenta una lingua molto complessa, articolata, con frasi spesso             , soprattutto nel parlato
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vengono usate per discutere vari argomenti o per esporre particolari ragionamenti su di un tema
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la lingua dei testi espositivi è una lingua di un settore scientifico
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                               molte parole dal significato molto preciso, cioè utilizzate in senso specifico
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in                    i termini braccio o momento hanno un significato che è peculiare di quel settore
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lineari
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i testi espositivi sono                          su vari argomenti
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ogni testo avrà una struttura               
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in modo graduale
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così che l’esposizione risulti chiara e                           

Enhanced Transcription (not yet parsed):

Nella clip precedente abbiamo detto che la comunicazione nell’ambiente universitario avviene in un contesto di studio (takes place in a context of study), e che i nostri interlocutori sono persone con le quali abbiamo un rapporto formale (are persons with whom we have a formal relationship).

Dunque (So) l’italiano accademico è una lingua più formale e più complessa di quella di tutti i giorni.

Che cosa significa più formale e più complessa (What does it mean to be more formal and more complex)?

Una lingua più formale.

La lingua che usiamo all’università non è la stessa che usiamo (not the same that we use) al ristorante, in un negozio o con un amico: se incontriamo un professore (if we meet a professor) lo salutiamo in modo diverso (non gli diremo – Ciao, come stai? – ma piuttosto (but rather) – Buongiorno, professore), e se dobbiamo scrivergli una e-mail (and if we write an e-mail) la nostra lingua non sarà quella che usiamo quando chattiamo su Facebook in modo informale.

Dovremo servirci di una lingua più formale.

Cercheremo cioè le parole più adatte (We will look for that is the most suitable words) al contesto in cui ci troviamo: le nostre frasi saranno precise e mai superficiali (our sentences will be precise and never superficial); eviteremo espressioni fuori luogo (we will avoid inapropriate expressions).

Ma una lingua anche – soprattutto (mostly) – più complessa.

Chi si iscrive all’università lo fa per imparare cose nuove (Those enrolling at a university do so to learn new things) e molto specifiche (filosofia, ingegneria (engineering) o altre discipline).

Il livello delle conoscenze richiesto (The level of knowledge required) per superare gli esami – e poi laurearsi – non è quello della scuola, ma è molto più alto: quando studiamo una materia universitaria dobbiamo affrontare argomenti scientifici, e imparare un linguaggio settoriale (a technical language), cioè proprio di un determinato settore del sapere (certain field of knowledge) (per esempio il linguaggio della filologia, il linguaggio della storia dell’arte o quello della critica letteraria (literary criticism)).

Non solo. Per frequentare un corso, sostenere un esame (to take an exam) o leggere un libro universitario dobbiamo imparare a interpretare dei testi diversi da quelli di tutti giorni (texts other than everyday texts) (giornali, romanzi, social network): nei testi accademici troviamo teorie, dati e fonti (data and sources), che vengono trattati e discussi (which will be handled and discussed) in modo particolare, cioè in modo scientifico (per esempio le statistiche sulla popolazione italiana in un periodo storico, o la discussione sui diversi manoscritti di un’opera letteraria nel Rinascimento (a literary work in the renaissance)).

Che tipi di testo (What types of text) si usano nella comunicazione accademica?

In italiano li chiamiamo testi espositivi (expository texts).

Un testo espositivo è caratterizzato dalla presenza di molte informazioni (infatti è anche chiamato anche informativo), e ha la funzione di trasmetterle a qualcuno che (di solito, si suppone (usually, it is supposed)) non le conosce.

Per esempio, un professore che spiega in classe (who explains in class) una corrente (current?) filosofica produce un testo espositivo orale, perché comunica un sapere specifico – quello filosofico – a un pubblico che non conosce l’argomento di cui si parla, cioè ai suoi studenti (that is to say his students).

Ma un testo espositivo è anche una relazione scritta di storia dell’arte (per esempio su un dipinto (on a painting) di Raffaello, o sulla Cappella Sistina) che inviamo (that we send) al nostro professore, il quale certamente conosce (who certainly knows) l’argomento di cui parliamo, ma ci chiede attraverso (but asks us) la scrittura di esporlo come se dovessimo spiegarlo (expose it as if we have to explain) a un altro studente.

I testi espositivi dunque assumono diverse forme (therefore take different forms), che sono quella orale, come nel caso di una lezione universitaria (che diciamo testo espositivo orale); oppure quella scritta (or the written one), come il capitolo di un manuale, cioè un libro da studiare per gli esami (that is a book to be studied for the exams), una comunicazione che diremo riferita (that we will refer to) a un testo espositivo scritto.

Tutti i testi espositivi hanno alcuni fattori linguistici in comune: sono complessi, precisi e lineari.

Vediamo singolarmente anche queste caratteristiche. Complessità.

Un testo espositivo presenta una lingua molto complessa, articolata, con frasi spesso lunghe (often with long sentences), più lunghe di quelle che usiamo nella lingua di tutti giorni, soprattutto nel parlato (espectially in speech), e che vengono usate per discutere vari argomenti (they are used to discuss various topics) o per esporre (expose) particolari ragionamenti su di un tema.

Precisione. La lingua dei testi espositivi (The language of expository texts), in quanto lingua (as a language?) di un settore scientifico, conterrà (will contain) molte parole dal significato molto preciso, cioè utilizzate in senso specifico.

Per esempio: in meccanica i termini braccio (arm) o momento hanno un significato che è peculiare di quel settore, e decisamente è molto diverso da quello che queste parole hanno nella lingua di tutti i giorni.

Linearità. Abbiamo detto che nei testi espositivi troviamo discussioni e ragionamenti su vari argomenti.

Quindi ogni testo avrà (So each text will have) una struttura lineare, ovvero (or?) procede in modo graduale, così che l’esposizione risulti chiara (clear) e comprensibile.
La lingua italiana per gli accademici
Gli aspetti centrali della comunicazione accademica